Cos’è la Terapia Strategica
Introduzione
...l'approccio strategico nell'ambito della psicoterapia può essere definito come l'"arte" di risolvere complicati problemi umani mediante "apparentemente" semplici soluzioni... nonostante infatti certi problemi o sofferenze persistano da molti anni non per questo sono necessarie altrettanto lunghe degenze e complicate soluzioni...
" G. Nardone
Che cosa succede in una famiglia, sul lavoro, nei rapporti con gli altri, quando ci si trova in una situazione difficile? Si cerca aiuto. Non solo: l'aiuto deve risolvere subito il problema.
 
Tuttavia, quando si parla di disturbi mentali o di disagio psicologico, si è soliti pensare a interventi psicoterapeutici a lungo termine. In realtà con la Terapia Breve Strategica si ottiene l'estinzione in tempi rapidi di disturbi radicati anche da anni.
 
La Terapia Strategica è un intervento terapeutico che mira alla ristrutturazione delle maniere attraverso le quali ognuno costruisce la realtà che poi subisce.
 
Nella maggioranza dei casi la patologia si sblocca entro le prime quattro o cinque sedute. A questo cambiamento corrisponde il recupero della fiducia nelle proprie risorse personali.
 
L'approccio strategico non è soltanto un modello terapeutico, ma anche una vera e propria scuola di pensiero su come ognuno si relaziona con se stesso e con gli altri, tanto nell'ambito relazionale ristretto che nell'ambito manageriale e organizzativo.
La Terapia Breve Strategica è il modello d’intervento clinico altresì definito come l’arte del cambiamento, ovvero l’arte di risolvere complessi problemi umani attraverso soluzioni apparentemente semplici.

“Come funziona” il problema, anziché “perché esiste” è il focus clinico che contraddistingue tale approccio dalle convenzionali forme di terapia, facendone il trattamento d’elezione per gran parte delle problematiche umane, personali ed interpersonali.

Le origini della terapia breve strategica risalgono alla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glaserfeld), agli studi sull’ipnosi e la suggestione di Milton Erickson.
Si deve poi a Paul Watzlawick e al Mental Research Institute di Palo Alto l’opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione terapeutica.

Con Giorgio Nardone si ha la moderna evoluzione della Terapia Breve Strategica, che da oltre venti anni dimostra la sua fecondità ed efficacia nell’applicazione a molti contesti ed in diverse culture. Attraverso una rigorosa metodologia empirico-sperimentale egli mette a punto specifici protocolli di trattamento per specifici disturbi, ideando così gli strumenti per operare sulla “realtà” che ognuno si costruisce, trasformandone percezioni, reazioni e consapevolezza.
Dott. Gartano Aloe p. iva 01084670098